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[Guida] Di Bollette e Contratti Luce

Edit - 16 Giugno 2020: nelle prossime settimane (massimo anni) arriverà la prima revisione della guida. Sarà pubblicata nella wiki e conterrà le parti che ho dovuto tagliare, e verranno corretti un paio di piccoli errori (che si sono autorisolti, ma che errori rimangono). I concetti rimangono corretti.
Questa guida è lunga ben 38608 caratteri (su un limite di 40000 per thread), e per quanto non siano concetti difficili è comunque il genere di cosa che vi consiglierei di leggere senza distrazioni e possibilmente non dal cellulare, ma dal pc. Dovremo muoverci spesso tra pdf, file excel e questa stessa guida, quindi consiglio appunto il pc, o se proprio proprio un tablet ma avendo bolletta, excel e pdf stampati.
Il nuovo avvicinamento alla data di fine del mercato tutelato ha reso più frequenti thread e commenti del tipo "mi aiutate a scegliere la miglior tariffa luce/gas?", e con questi la realizzazione che per molti l'argomento "bollette" rimane una specie di scienza esoterica.
Dico "nuovo avvicinamento" per un motivo: la fine del mercato tutelato doveva avvenire già nel 2015 (forse addirittura prima), ma è stata posticipata prima al 2018, poi al 2019, e poi a luglio 2020. E l'ultimo Millepropoghe ri-rimanda tutto a gennaio 2022! Ma ogni momento è buono per questa guida.
I problemi attuali: un commento personale
La mia impressione è che oggi tanti, troppi, non sappiano leggere/capire le bollette e le offerte degli operatori energetici. Questa per me è la causa di tutti i mali (per gli utenti) del mercato attuale.
Immaginate di ricevere un'offerta per cambiare piano telefonico ma di non essere in grado di valutare se è effettivamente una buona offerta, che opzioni avete in questa situazione? Rimanere con l'attuale operatore azzerando il rischio ma rinunciando all'eventuale offerta migliore, oppure cambiare fidandovi solo delle belle parole del venditore, cioè saltando nel buio.
Ma se i clienti non sanno valutare le offerte, chi me lo fa fare a me venditore di proporre tariffe migliori dei concorrenti? Come fa la concorrenza a funzionare a pieno se tanto il cliente non sa cosa sta comprando?
Questa è più o meno la situazione attuale, con una differenza. Una differenza della quale parleremo con calma dopo, e che ha davvero il sapore della perculata. Perculata secondo me meritata (quasi sempre), ma che perculata rimane.

Requisiti per leggere questa guida

In questa guida parleremo di gas solo per le "parti comuni", ma non analizzeremo nè bollette nè offerte gas.
Procuratevi una bolletta luce DETTAGLIATA, se non una delle proprie almeno le due che linkerò tra poco. Se l'avete solo in digitale consiglio di stamparne una, sia perchè più comoda da consultare, sia perchè così se volete farvi degli appunti li potete direttamente lì. Prendete una bolletta ordinaria, non una di conguaglio/rettifica/etc.
Poi andate sul sito di ARERA a questa pagina e scaricate il file excel con i prezzi luce.
Specifico che in questa guida parleremo solo di clienti domestici residenti, quindi se guarderete l'excel per i non-domestici potreste avere numeri diversi, ma i concetti saranno gli stessi.
Una volta aperto il file faccio notare i segni "+" in cima alle colonne J, R, U. Premeteli tutti e 3 in modo da espandere la tabella.

La bolletta dettagliata

La bolletta dettagliata è il primo strumento che ci serve per capire quanto e cosa stiamo pagando, e quindi per confrontare la nostra attuale offerta con le altre offerte dal mercato. La bolletta dettagliata la riconoscete per la presenza di una tabella dove per ogni singola voce è indicata l'unità di misura, il prezzo unitario, il totale della singola voce.
Esempio: questa è una bolletta sintetica, mentre questa è una bolletta dettagliata. La bolletta sintetica ai fini di questa guida (e per confrontare le offerte) è quasi totalmente inutile.

"La mia bolletta dettagliata ha molte meno voci"

Se siete in Maggior Tutela: potete limitarvi a guardare l'excel ARERA (e volendo le bollette di esempio che vi darò io) dato che i valori unitari saranno uguali. La vostra bolletta vi servirà solo per leggere i consumi nel momento in cui cercheremo un'offerta.
Se siete in Libero Mercato: nella tabella energia/spesa energia/spesa materia prima (di solito è la prima parte della tabella con il dettaglio) dovete poter leggere queste voci: perdite di rete (espresse in €/kwh), commercializzazione e dispacciamento (espresse in €/mese o €/giorno), dispacciamento e sbilanciamento/bilanciamento/perequazione (espresse in €/kwh). Al massimo può mancare la voce sbilanciamento/bilanciamento/perequazione.
Se manca qualcosa dovrete chiedere al vostro fornitore il dettaglio di tutte le singole voci, se non siete sicuri caricate una bolletta da qualche parte e la guardiamo insieme. NON CARICATE PDF, solo immagini!

Un paio di bollette per gli esempi

Qui trovate una bolletta luce di ENEL.
Qui invece trovate una bolletta luce di ENGIE, mio attuale fornitore. Specifico che tecnicamente la mia bolletta è un collage, in quanto ho una bolletta unica per luce e gas, e che nella mia bolletta ci sono un paio di voci strane, specifiche per la mia offerta, che ignoreremo.
Ripeto il consiglio di usare una vostra bolletta per leggere la guida, e di guardare queste due solo se non siete sicuri di aver capito cosa/dove guardare.

Alcune nozioni base

Mercato Tutelato e Mercato Libero

In regime di "Maggior Tutela" le condizioni economiche di fornitura sono decise totalmente dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che aggiorna le cifre ogni 3 mesi. In questa situazione il nome del fornitore (probabilmente ENEL) è irrilevante, se non per quanto riguarda l'assistenza clienti.
In regime di "Libero Mercato" le condizioni economiche sono decise in parte da ARERA e in parte dal fornitore, ma la maggior parte delle voci rimangono in mano ad ARERA. In Libero Mercato il fornitore inoltre può proporre servizi e prodotti aggiuntivi alle proprie offerte: "opzioni green" per avere solo energia da fonti rinnovabili, kit di lampadine led, assicurazioni sulla casa, caldaie.
In generale i fornitori determinano solo 2 voci: il costo nudo e crudo della materia prima (PE) e il costo di commercializzazione (PCV), ma per esempio il mio attuale fornitore determina anche il valore della componente di perequazione (PPE). Le voci determinate dal fornitore sono tutte indicate nelle condizioni economiche dell'offerta e nelle condizioni generali di fornitura.

"Condizioni economiche dell'offerta? Condizioni generali di fornitura?? Tutta roba che non ho mai letto!"

Male!
Sarei ipocrita a dirvi di leggere sempre tutto tutto tutto, ma quando ci sono dei soldi di mezzo LE CONDIZIONI. VANNO. LETTE. Specialmente quando parliamo di spese ricorrenti non-fisse e dipendenti dai consumi. Specialmente quando parliamo di un prodotto sempre uguale dove la differenza la fanno il prezzo e gli eventuali servizi/prodotti aggiuntivi.
Dopo le prime letture comunque vedrete voi stessi che, per quanto sia sempre consigliabile leggere tutto per intero, le parti "interessanti" da controllare sono poche.

Lettura reale, lettura stimata, conguaglio, autolettura

Insieme ai kwh/smc consumati, in bolletta viene indicato anche il tipo di lettura, cioè "come" il fornitore ha ottenuto quel numero. Questo dato può dirvi se siete a rischio conguaglio.
Lettura reale o rilevata: il fornitore ha ricevuto l'esatta lettura del vostro contatore dal distributore di zona. Pagherete esattamente per quanto consumato. Non c'è possibilità di conguaglio se non per un errore nei numeri trasmessi dal distributore, o se la vostra offerta prevede per esempio bollette ad importo fisso con conguaglio programmato.
Lettura stimata: se il fornitore non riceve la lettura reale dal distributore allora questo dovrà presumere un certo consumo basandovi sul vostro storico o altri elementi. Potreste pagare meno di quanto avete realmente consumato, ma anche di più. Il conguaglio in questo caso è essenzialmente obbligatorio, perchè prima o poi bisognerà riallinearsi ad una lettura reale.
Con l'arrivo dei contatori luce elettronici le letture stimate sono rimaste più che altro per il gas, con l'aggiornamento anche di questi dovrebbero sparire del tutto.
Conguaglio: se il vostro fornitore ha dovuto ricorrere alla lettura stimata, prima o poi dovrà riallinearsi ad una lettura reale. A quel punto voi clienti potreste avere un credito o un debito nei confronti del fornitore, quando questo succede viene emessa la fattura di rettifica/conguaglio.
Il conguaglio può essere una sorpresa anche molto spiacevole, specialmente per il gas, specialmente se c'è stata una lettura stimata nei mesi freddi, dove il consumo di gas è alto e le stime possono non essere precise.
Autolettura: per sopperire alla mancata lettura reale da parte del distributore il vostro fornitore v'indicherà delle finestre temporali per comunicare voi stessi la lettura reale, e se effettivamente la lettura del distributore non dovesse arrivare il fornitore potrà contare sul vostro dato.
L'autolettura non è obbligatoria, è solo una possibilità che viene data per ridurre il "rischio" (e gli effetti) di una lettura stimata, e quindi di un conguaglio più o meno corposo. Il mio consiglio è di fare l'autolettura almeno durante i mesi freddi, mentre per il resto dell'anno si può stare più tranquilli, ma se anche la fate male non fa!

Monoraria, Bioraria, Multioraria. Le fasce di consumo [SOLO LUCE]

"Tariffa Monoraria" indica una tariffa dove il costo del kwh (e SOLO del kwh) è uguale in ogni momento della giornata. Può essere indicato in bolletta come "Fascia F0".
"Tariffa Bioraria/Multioraria" indica una tariffa dove il costo del kwh cambia in base all'ora e al giorno della settimana.
F1 è la "fascia alta", copre dalle 8 alle 19 nei giorni feriali.
F2 è la "fascia media", copre dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 nei giorni feriali. Per il sabato invece va dalle 7 alle 23.
F3 è la "fascia bassa", copre dalle 23 alle 7 nei giorni feriali. Per la domenica e per le festività nazionali invece copre tutte le 24 ore.
F23 riunisce le fasce F2 ed F3, quindi vale dalle 19 alle 7 nei giorni feriali, e tutto il giorno per sabato, domenica, festivi.
Una tariffa bioraria fa uso delle fasce F1 e F23, una multioraria usa F1, F2, F3. Ad oggi la bioraria è la tariffa non-monoraria più comune, ma nella bolletta ENGIE potete vedere un esempio di multioraria.
Con l'arrivo dei contatori di nuova generazione pare che sarà possibile per gli operatori definire fasce personalizzate e diverse da offerta a offerta. Per esempio già oggi ENEL a chi ha un nuovo contatore propone offerte dove è possibile scegliere 3 ore di energia gratis tutti i giorni, definibili autonomamente.
Se per qualche strano motivo avete ancora uno dei vecchi contatori con la rotella sappiate che siete costretti alla monoraria. E mi pare di capire che esistono addirittura dei contatori elettronici che non effettuano la divisione per fasce, anche in quel caso siete costretti alla monoraria.
Le tariffe biorarie/multiorarie prevedono costi più bassi per i consumi nelle fasce F2/F3/F23, e possono essere convenienti per chi usa l'energia prevalentemente la sera o nei weekend. Non esiste nulla di simile per il gas.
Attenzione però: il risparmio nelle fasce basse è controbilanciato da un prezzo più alto per la fascia F1, quindi bisogna stare attenti a quando si consuma! In generale serve concentrare almeno i 2/3 dei consumi nelle fasce basse per aver convenienza, ma la "soglia" varia di tariffa in tariffa, in base alla differenza di prezzo tra la fascia alta e quella bassa.

Consumi annuali, comparatori e biorarie

In bolletta trovate indicato anche il consumo annuale della vostra utenza. Salvo che abbiate appena cambiato casa, l'importanza di questo valore non è da sottovalutare, specialmente se volete usare un comparatore di tariffe, specialmente se state valutando una tariffa bioraria per la luce.

Il problema dei comparatori e dei consumi stimati

I comparatori vi chiederanno tutti "conosci il tuo consumo?", altrimenti come possono stimarvi il costo annuale delle singole tariffe? Ma se alla domanda rispondete "no", allora il comparatore vi farà delle domande, perchè dei numeri da macinare li DEVE avere, anche se solo stimati.
Personalmente però trovo che queste stime siano sempre troppo differenti dalla realtà, e quindi sarebbe meglio inserire i propri valori quando possibile. Poi per carità, magari è la mia famiglia ad essere strana, e a tutti voi le stime calzeranno a pennello.

Leggiamo insieme una bolletta Luce

Io per completezza le bollette d'esempio le ho caricate intere o quasi, ma in verità a noi interessa solo la tabella con il dettaglio degli importi (pag 3 bolletta ENEL, pag 5 bolletta ENGIE), e nemmeno l'intera tabella! La sezione "Spesa materia prima energia elettrica"/"Spesa per l'energia"/"Spesa per la materia energia", o come stracazzo si chiama nella vostra bolletta, è quella che c'interessa davvero.
Le altre sezioni le possiamo ignorare, perchè è tutta roba stabilita da ARERA o dalla rete distributiva. Salvo specificato, non usciremo mai da questa sezione.

Il prezzo del kwh

Questo è, insieme alla commercializzazione, il dato più importante e quello che da solo (insieme alla commercializzazione) vi permette nella maggior parte dei casi di paragonare la vostra tariffa con una diversa.
Trovare questo valore dovrebbe essere facilissimo. Indizio: si misura in kwh e dovrebbe avere un nome tipo "energia", e infatti nelle bollette esempio:
Bolletta ENEL: voce "energia".
Bolletta ENGIE: voci "energia F1/F2/F3".
Nell'excel ARERA invece dovete guardare il valore "PE".
Questo è il prezzo del kwh nudo e crudo o prezzo della materia prima. "PE" per gli amici. Segnatevi/evidenziate questo valore, perchè ci servirà.
Attenzione, se sopra siete rientrati nella casistica "la mia bolletta dettagliata ha molte meno voci" ma avete deciso di proseguire nella lettura anche con la bolletta "meno dettagliata" vi consiglio di fermarvi, perchè il valore che avete trovato POTREBBE non essere il valore PE, ma una somma di cose.

La Commercializzazione

Questo è il secondo valore più importante per il confronto: la commercializzazione è (per l'energia) uno dei costi fissi e indipendenti dai consumi, ma alcune offerte prevedono anche una componente variabile (cioè un costo di commercializzazione per kwh).
Bolletta ENEL: "Commercializzazione vendita".
Bolletta ENGIE: "Commercializzazione al dettaglio".
Excel ARERA: valore "PCV".
Per le forniture in Maggior Tutela questo valore è stabilito da ARERA, al momento è pari a 65,1239€/anno. 5,43€/mese.
Per le forniture in Libero Mercato il fornitore può sia decidere di usare il valore di ARERA, sia di stabilirne uno proprio. Naturalmente se il fornitore applica un proprio valore deve esplicitamente dirlo nel contratto. Non siete sicuri della vostra attuale situazione? Verificare è facile: confrontate il valore che avete in bolletta con quello dell'excel ARERA (occhio a guardare la scheda giusta dell'excel in base alla data della bolletta), e capirete al volo.
SE modificato dal venditore questo valore è importantissimo in fase di confronto, perchè può incidere anche parecchio sul "vero" prezzo del kwh che andrete a pagare. Ma facciamo un esempio.
Tizio consuma 100kwh/mese e ha un contratto in Maggior Tutela. Oggi paga 0,0653€/kwh e 5,43€/mese di commercializzazione e vorrebbe cambiare. Trova un'offerta da 0,054€/kwh e 7€/mese di commercializzazione. Cioè 1,57€/mese in più di commercializzazione, che spalmati sui suoi 100kwh/mese diventerebbero un +0,0157€/kwh.
0,054 + 0,0157 = 0,0697€/kwh. Cioè Tizio spenderebbe di più nonostante un prezzo della materia prima più basso.
La commercializzazione rappresenta la prima vera "trappola" nel confronto offerte, perchè ignorandola si corre il rischio di farsi ammaliare da un costo del kwh più basso del proprio.
Se il vostro fornitore applica anche una commercializzazione variabile (cioè per kwh) aggiuntiva a quella fissa... tenetene conto! Fate i vostri calcoli.

Le altre voci

Le altre voci essenzialmente non c'interessano, perchè sono stabilite dal vostro fornitore solo se la vostra specifica offerta prevede questo, e naturalmente non mi è possibile coprire tutti i casi possibili e immaginabili in questa guida.
Vi dirò solo una cosa: non siete sicuri se una voce è decisa da ARERA o dal fornitore? Prendete in mano l'excel ARERA e confrontate i numeri (occhio alle date). Se avete dei dubbi contattate il vostro fornitore e chiedete una copia delle condizioni generali di contratto e delle condizioni economiche della vostra specifica offerta.
Se un valore è stabilito dal vostro fornitore tenetene conto quando guarderete altre offerte!
"E le altre sezioni?"
Tutto stabilito da ARERA o dai distributori. A memoria non è roba modificabile nemmeno se il fornitore lo mette a contratto, ma non ci metto la firma su questa affermazione.

Altre nozioni prima di cercare insieme un'offerta luce

I Comparatori

I comparatori sono un ottimo punto di partenza, e il motivo è semplice: con la liberalizzazione del mercato sono nati parecchi fornitori energetici, ma nell'attuale mercato quasi tutti sono oscurati dai grandi nomi noti come Enel ed Eni, che però ultimamente non offrono più tariffe molto competitive.
Avete paura che uno dei nuovi nomi possa darvi un servizio scadente? Ho buone notizie: il prodotto è sempre quello, l'unico problema che potreste avere è con l'assistenza clienti. Ma quanti di voi hanno mai dovuto interagire con l'assistenza del proprio fornitore? Quanti di voi hanno mai avuto un problema di fatturazione non risolto con un paio di fax/pec/raccomandate e che è durato del tempo? Non dubito che qualcuno avrà la sua storia da raccontare (io stesso ne ho un paio, ma positive e non degne di nota), ma ci metto la mano sul fuoco che saranno sempre pochi casi isolati, e più o meno equamente distribuiti tra i vari fornitori. Ma naturalmente se il "big" vi da più sicurezza nulla da ridire. A me basta che sappiate che il mercato è più ampio di quel che sembra.
Il mio consiglio è di evitare i vari Facile, Segugio e compagnia, e di puntare direttamente al comparatore ufficiale dell'autorità per l'energia. Esiste da anni, è stato rinnovato di recente, e non vi chiede chili di dati per mandarvi pubblicità.
Dico che i comparatori sono un "punto di partenza" perchè non possono cogliere tutte le "sfumature", un minimo di lavoro dovrete comunque farlo voi. Esempio: ho fatto una ricerca di prova e mi viene proposta questa "Invent Srl" con un prezzo da favola, peccato che si tratta di un offerta riservata a chi ha montato un impianto fotovoltaico da svariate decine di migliaia di euro. Un altro operatore invece per applicare quel prezzo richiede obbligatoriamente l'addebito SDD e non il pagamento via bollettino, che magari qualcuno preferisce.
Oppure sto cercando un offerta che includa un'assicurazione casa o una caldaia? In quel caso dovrò fare una ricerca più specifica.
Inoltre le cifre stimate dal comparatore sono appunto STIME. Dovete essere VOI a stabilire se un'offerta è buona per i vostri consumi, comparatori e scheda di confrontabilità sono solo un aiuto.

La scheda di confrontabilità: premessa

Sottotitolo: "guarda come ti perculo senza neanche farti la cortesia di non dirtelo"
Nel mio personale commento a inizio guida attribuivo al non saper leggere bollette e offerte tutti i mali del mondo. Adesso aggiungo un pezzo: i fornitori sanno benissimo che tanta gente non sa leggere bollette e offerte, e quindi possono proporre anche tariffe brutte senza particolari problemi, perchè tanto i clienti mica capiscono che sono tariffe brutte.
L'autorità ha provato a mettere una pezza, e infatti da tempo ogni offerta va accompagnata da una "scheda di confrontabilità" da tenere aggiornata. Questa scheda contiene una stima (fatta dal fornitore stesso) di quanto la sua offerta sia più o meno costosa delle vigenti condizioni di maggior tutela (per alcune fasce di consumo definite dall'autorità).
"Ma se la scheda la fanno i fornitori allora scriveranno tutti che con loro si risparmia?" potreste chiedervi, e la risposta è NO! E qui c'è la perculata: c'è pieno il mercato di offerte con schede che stimano una spesa maggiore (rispetto alla Tutela) di anche 50, 100€! E la gente le sottoscrive comunque.
"Ma sta cosa la nasconderanno dentro contratti di decine di pagine, la scriveranno in piccolo, la scriveranno in un legalese così spinto che perfino alla Bocconi ti guarderebbero male chiedendoti cosa ti sei fumato", e la risposta è ancora NO! La perculata continua.
Andate voi stessi sui siti per esempio di ENEL ed ENI, aprite un paio di offerte ciascuno e ditemi quanta fatica fate a trovere le schede. Poi apritene una e leggetela, ditemi se può essere più chiaro di così: "Scheda di confrontabilità per clienti finali domestici di energia elettrica", "Stima della spesa annua escluse le imposte (in euro)", "Minore spesa o maggiore spesa", e poi un valore numerico con un + o un - davanti!!
Venghino signori venghino! Ammirate il trasparentissimo splendore della perculata!
I fornitori lo mettono nero su bianco, in una tabella che saprebbe leggere anche un bambino, se la loro offerta costa più o meno della tutela, ma nonostante questo le offerte brutte si vendono, si vendono e poi fioccano gli articoli "gli utenti dicono che il mercato libero costa di più".

La scheda di confrontabilità

La scheda esprime maggiormente la sua utilità per chi sta valutando il passaggio da Maggior Tutela a Mercato Libero, perchè dice immediatamente se l'offerta è o non è più conveniente della Tutela.
Tecnicamente la scheda è utile anche per chi è già nel Mercato Libero, ma attenzione.
Se volete semplicemente confrontare grossolanamente due nuove offerte potete guardare le colonne "offerta" delle schede.
Se invece volete confrontare la nuova offerta con la vostra attuale... non fatelo. Dovreste aver conservato la vostra vecchia scheda, e verosimilmente sarà obsoleta per via dei cambi che ARERA potrebbe o non potrebbe aver fatto. In sintesi: non fatelo.
Il mio consiglio è di guardare sempre come prima cosa la scheda di ogni offerta che state valutando: se viene stimata una spesa maggiore della Tutela non ha senso perdere altro tempo, salvo che non abbiate visto qualcosa nell'offerta che vi faccia pensare che la stima non sia applicabile al vostro caso (particolari abitudini di consumo, o consumi altissimi che rendono costi fissi come la commercializzazione irrilevanti).

Cerchiamo insieme un'offerta Luce!

Con "cerchiamo" intendo "apro un'offerta a caso e l'analizziamo insieme". Nello specifico analizzeremo l'offerta "Easy Web Luce" di un fornitore chiamato "Spigas". Guardo l'offerta bioraria in modo da poter coprire questo caso più particolare. Ho scelto questa compagnia sia perchè era nelle prime posizioni del comparatore, sia perchè le attuali offerte sono valide fino a fine Marzo 2020, il che aiuterà a rallentare l'invecchiamento di questa guida.
Come consigliato sopra andiamo subito a vedere la scheda di confrontabilità per evitare di perdere tempo con offerte più care della Tutela. Noto con dispiacere che questo fornitore non elenca la scheda in modo separato dagli altri documenti, il che vuol dire che troveremo la scheda all'interno del PDF con le condizioni economiche dell'offerta. Chiarisco che questa scelta ha perfettamente senso e non è sintomo di "truffaldinità", ma da utente apprezzo quando la scheda è separata.
La tabella mostra un interessante -51,40€/anno, che segnalo subito essere un'ottimo valore, quindi possiamo procedere all'analisi dell'offerta.

Condizioni Tecnico Economiche (CTE) / Condizioni Particolari di Fornitura (CPE) / Condizioni Economiche di Fornitura (CEF)

Queste diciture/sigle indicano il documento con i dettagli della singola offerta che state guardando. Potrebbero essercene altre, ma queste sono le più comuni. Spigas per esempio vedo che le chiama CE (Condizioni Economiche).
Questo documento, che per inciso è quello che casualmente abbiamo già aperto per accedere alla scheda di confontabilità, contiene il grosso dei dettagli che ci serve effettivamente sapere, mentre una piccola parte potrebbe rimanere nelle Condizioni Generali.
Come regola generale, ma lo dovreste trovare specificato, se le CE dicono una cosa diversa dalle Condizioni Generali allora prevale quanto scritto nelle CE. Sarebbe controintuitivo il contrario. Passiamo quindi alla lettura delle CE, io citerò solo le parti utili per la guida.
TARIFFA BIORARIA DOMESTICA F1: 0,057€/kWh F23: 0,049€/kWh
Il prezzo sopra indicato verrà applicato al consumo di energia elettrica ed alle perdite di rete......
Il grosso di questa parte è tutta roba standard, essenzialmente vi dicono che voi non andrete a pagare solo l'energia nuda e cruda, ma anche le restanti voci.
L’offerta esclusiva ti permette di risparmiare, infatti in deroga alle CGF non verranno fatturati il deposito cauzionale, i costi di attivazione e la GSI.
Io ammetto candidamente di non sapere cosa sia la GSI, ma immagino ce lo diranno loro quando leggeremo le CGF, perchè anche nel glossario ARERA non c'è traccia di questa sigla. Segnamocela per dopo.
Dopo 12 mesi, allo scadere dell’offerta, la tariffa verrà rinnovata automaticamente secondo quanto indicato nell’art 6.2.1 delle CGF.
In generale, tutte le cose che scattano dopo 12 mesi (o alla fine del periodo di prezzo bloccato) a noi non interessano, perchè se tra 12 mesi il mercato offrirà di meglio noi cambieremo gestore.
L’offerta prevede uno sconto di 4€/mese per i primi 12 mesi di fornitura.
Commento personale: questo spiega il -51€ riportato nella scheda di confrontabilità, perchè il prezzo dell'energia di questa offerta non era compatibile con un risparmio così forte.
Nel caso l’Autorità istituisca ulteriori oneri a carico dei clienti finali, si provvederà ad addebitarli in fattura senza ulteriori comunicazioni.
Questa cosa è normale e la troverete ovunque. E se anche non la trovate sappiate che è così.
Nessun costo di fatturazione. Nessun addebito al cliente per oneri postali.
Questa può sembrare una banalità ma non lo è. Molti fornitori subordinano certi sconti al pagamento con addebito SEPA, o prevedono costi aggiuntivi per chi paga con bollettino postale. Altri ancora fanno pagare 1/2€ per ogni fattura emessa. Possono sembrare pochi soldi, ma non lo sono! Vi ricordate di quando abbiamo parlato della commercializzazione? 1.50€/mese di costi fissi può fare la differenza tra una buona e una cattiva offerta.
Attenzione a non cantare vittoria troppo presto però: qui si parla solo di costi di fatturazione, non di sconti subordinati al pagamento con SDD, vedremo che dicono le Condizioni Generali.
La seconda pagina non contiene elementi interessanti. Avendo finito la lettura delle CE passiamo alle Condizioni Generali.

Condizioni Generali di Fornitura (CGF)

Le CE sono sempre abbastanza corte, sono le CGF ad essere lunghe. Ma iniziamo con una buona notizia: le parti che a noi interessano sono veramente poche.
Con un minimo di pratica saprete subito quali sono le parti interessanti da analizzare, ma diciamolo forte e chiaro: per le prime letture dovrete leggere tutto. Sì, tutto. Perchè io non posso insegnarvi a riconoscere le parti interessanti. E se anche potessi forse non lo vorrei fare.
E quindi? E quindi vi faccio un bel dito medio e vi dico che le CGF ve le leggete da soli.
Terminata la lettura delle CGF abbiamo essenzialmente finito! Non resta che la domanda che si fanno tutti:

"Ma quindi l'offerta conviene?"

Dalla lettura delle CE sappiamo che il costo dell'energia è di 0,057€/kWh e di 0,049€/kWh, e che ci viene riconosciuto uno sconto di 4€/mese forse subordinato a condizioni o forse no, lo sa chi ha letto le CGF.
Dalla lettura delle CGF sappiamo inoltre che ci sono ulteriori costi quantificabili in ???€/kwh e ???€/mese. Chi ha letto le CGF saprà che numeri inserire al posto dei ???.
I 4€ di sconto al mese e gli ???€/mese però vanno tutti convertiti in €/kwh e vanno sommati (sottratti, nel caso dei 4€) al costo dell'energia, in modo da avere un singolo numero "normalizzato" per il confronto.
Per amor di chiarezza, e per semplicità, assumiamo che dalle CGF non risultino altri costi, e che i 4€ di sconto siano incondizionati. Tiriamo di nuovo in ballo il buon vecchio Tizio e i suoi 100kwh/mese di consumo.
i 4€/mese di sconto diventano quindi un -0,04€/kwh. Il "vero" prezzo dell'energia di Tizio sarebbe quindi di 0,053€/kwh e 0,045€/kwh.
Attualmente ARERA per il Mercato Tutelato applica una tariffa di 0,07104€/kwh e 0,06237€/kwh. Quindi questa tariffa è effettivamente più conveniente della Tutela. Noi naturalmente già lo sapevamo per via della Tabella di Confrontabilità.
E se dovessimo fare un confronto con la nostra attuale offerta in Mercato Libero? Facile. Basta confrontare il proprio costo della materia prima con questi valori.
Attenzione però: se la nostra offerta attuale prevede costi non-standard per certe voci, tipo la commercializzazione, dovremo tenerne conto e dovremo fare gli opportuni calcoli per ottenere un prezzo del kwh "normalizzato" come abbiamo fatto adesso.
Vi assicuro che tutti questi passaggi sono veloci, tranne forse le prime 2-3 volte se dovrete impratichirvi, e qui passiamo alla seconda domanda che si fanno tutti:

"Ma ha senso fare tutto questo? Vale il tempo impiegato?

Dovete stabilirlo voi.
Non ci giro intorno: sfruttando bene il mercato libero si risparmia, ma non parliamo di grosse cifre. Combinando luce e gas si arriva senza troppi problemi a circa 100€/anno (ma dipende per esempio dal momento in cui bloccate un certo prezzo, e banalmente da quanto consumate), ma possono essere anche meno (ripeto: dipende).
Io dedico forse 1 ora l'anno al confronto delle offerte e PER ME conviene, perchè 100€ in più in casa mia non li buttiamo (e potete guardare voi stessi la mia bolletta Engie. 100€ sono 1 mese di luce+gas+canone). Ma se PER VOI tutto questo è troppo complicato e PER VOI non vale il vostro tempo... ok. Affari vostri. Basta che poi però non vi lamentiate di star pagando più del dovuto!

Ultime nozioni prima di finire!

"Cambiare fornitore o passare al Mercato Libero ha costi? Magagne particolari?"

No, passare dal Mercato Tutelato a quello Libero non ha costi, e anche il cambio fornitore è gratuito, con una nota: se rimanete con un fornitore per meno di un anno, questo potrebbe (potrebbe) addebitarvi il costo che lui ha sostenuto per comunicare al distributore di zona il cambio di fornitore per la vostra utenza. Mi pare siano circa 30€.
Questo è un non-problema, perchè salvo che non ci sia stato un veloce e forte calo dei prezzi è improbabile che voi vogliate cambiare fornitore prima della fine del prezzo bloccato (salvo che prima non abbiate sottoscritto una qualche offerta veramente orribile). Inoltre tenete presente che per compensare i 30€ di "penale" i prezzi dovrebbero calare vertiginosamente, quindi tenete a mente sta cosa, ma difficilmente vi servirà.
Ben diverso invece è il caso di chi volesse tornare al Mercato Tutelato, che ha quasi sempre dei costi. Ammetto di non essermi informato, perchè è un caso che non m'interessa.
Per il resto il cambio è trasparente. Il vostro nuovo fornitore vi dirà da che giorno inizierà la sua fornitura e voi al massimo verificherete che il vecchio fornitore non vi stia addebitando consumi relativi a periodi del nuovo fornitore. Personalmente mi è successo, mi pare 2 volte, ma ho sempre risolto tutto con un fax/mail dove segnalavo la cosa.

"E quando finiscono i 12/24/xx mesi di prezzo bloccato, o quelli dove mi danno un qualche sconto?"

2-3 mesi prima della fine del periodo a prezzo bloccato (che solitamente coincide con quello di applicazione di sconti come quello dell'offerta sopra) il vostro fornitore IN BOLLETTA vi scriverà che dal giorno X le vostre condizioni economiche cambieranno e vi diranno come.
Se la proposta è interessante non dovrete fare nulla, dal giorno X partiranno altri 12/24/X mesi di prezzo bloccato. Generalmente anche se il periodo iniziale era di 24 o più mesi al "rinnovo" si passa sempre a 12.
Se la proposta dovesse essere brutta, e spesso lo è dato che non siete più nuovi abbonati principi delle stelle, vi basterà cercare un nuovo fornitore. Io di solito inizio il cambio fornitore pochi giorni prima del cambio di prezzo, in modo da ridurre il tempo passato con la nuota tariffa e per assicurarmi che siano passati 12 mesi dal precedente cambio.
Chiarisco che l'accettazione (tacita) del nuovo prezzo per altri 12 mesi non costituisce un vincolo (nemmeno la prima sottoscrizione è un vincolo eh!), quindi se dopo un mese vi rendete conto che il mercato offre di meglio siete liberi di cambiare quando volete.

"Ci sono le rimodulazioni come per la telefonia?"

No e sì.
Sì perchè tecnicamente le possono fare (mi pare comunicando la variazione con 90 giorni di anticipo), e sempre tecnicamente il cambio tariffa dopo 12 mesi è una rimodulazione (seppur pre-concordata), ma io non ne ho mai vista una, nè ho mai sentito nessuno raccontare di averne subite.
No perchè penso sarebbe stupido farle, salvo mutamenti pesantissimi nel mercato, perchè non ci sono barriere che trattengono l'utente.
Facciamo il paragone con la telefonia: domani Vodafone vi dice che pagherete 1€ in più. Valutate di passare a Tim? C'è da pagare il costo della nuova sim, magari pure l'attivazione dell'offerta (difficile, ma può essere), magari Tim da voi funziona peggio di Vodafone. Tutto questo vale il risparmio di 1€?
Con luce e gas tutto questo non esiste! Cambiare fornitore non ha nessun costo, per via della rimodulazione non potrebbero nemmeno addebitarvi i famosi 30€, e il prodotto è sempre quello! Non c'è nemmeno l'equivalente di quel bizzarro periodo dove si attende la disattivazione della vecchia sim per poter inserire quella nuova.
Insomma, io non mi preoccuperei. E come minimo prima vorrei sentire la storia di un utente (non aziendale) a cui hanno rimodulato la tariffa.

"Ok, con il mercato libero si può risparmiare, ma dove sta la fregatura?"

Se vuoi continuare a risparmiare non puoi rimanere immobile. Una volta l'anno c'è da guardare la bolletta e confrontarla con le nuove tariffe sul mercato.
Rimanere troppi anni con lo stesso fornitore è un'ottimo modo per pagare di più, perchè fintanto che sei un Nuovo Abbonato (principe delle stelle) per te si costruiscono ponti d'oro e si sfoderano le migliori offerte, quando sei un povero vecchio abbonato di merda no.
La fedeltà purtroppo non paga. Ed è buffo come la cosa non venga nascosta: tanti fornitori hanno offerte "fedeltà", con sconti crescenti di anno in anno, peccato che la tariffa di partenza sia quasi sempre merda che puzza. E anche applicando lo sconto massimo, per i fedelissimi, l'offerta rimane merda, che puzza meno ma che merda rimane.
La fregatura è che una volta l'anno c'è da controllare cosa offre il mercato. Fine. Non è detto che l'inculata arrivi al primo rinnovo, ma è bene sapere che potrebbe essere così.

"Quando, e se, finirà il mercato tutelato, i prezzi aumenteranno?"

Lo sa Dio. Forse nemmeno lui.
Io sono tra quelli che sostengono che la fine del tutelato farà calare i prezzi, ma sono assolutamente contro la fine del tutelato, perchè credo fermamente che ci debba essere una "spiaggia sicura" per chi non può, o non vuole, partecipare al gioco del libero mercato. Si paga una tariffa leggermente più alta ma non si è esposti al mercato.
La mia tesi, sostenuta da zero conoscenze economiche eh, è che la presenza del tutelato non sia, come dicono tanti contro la sua fine, un tetto che impedisce ai fornitori di far pagare di più, perchè già oggi c'è pieno il mercato di tariffe più care.
La mia tesi invece è che il tutelato alzi i prezzi, perchè fintanto che c'è il tutelato a me fornitore basta essere più basso del tutelato quel minimo necessario a raccogliere clienti.
Abbiamo finito!
La parte sul gas arriverà... prima o poi. Ma in verità la si potrebbe saltare.
Le parti comuni le abbiamo trattate qui, e in generale il gas è più facile. Secondo me se avete capito bene i "segreti" della bolletta luce dovreste riuscire a capire da soli come funziona quella del gas.
Dovete guardare il prezzo della materia prima (come per la luce), stare attenti alla commercializzazione (come per la luce!) e aiutarvi con la scheda di confrontabilità (come per la luce!!) e con l'excel ARERA relativo al gas (come per la luce!!!). L'unica parte "ostica" secondo me è quella sul coefficiente P.
Ci sono domande sulla parte luce? Fatele! Specifico che io non sono un professionista del settore, ma un utente che si è auto-istruito. Vuoi con le varie guide e glossari fatte dall'autorità negli anni, vuoi con le guide alla bolletta dei singoli fornitori, vuoi anche con delle email ai singoli fornitori. Quello che voglio dire è che per quanto io mi senta sicuro (non avrei assolutamente scritto sto muro di testo se non lo fossi) potrebbero esserci imprecisioni. Non credo ci siano errori invece, perchè quello che ho scritto lo applico alla mia utenza di casa con successo.
Edit: formattazione
Edit2: lascio il link alla versione wiki, se nei prossimi giorni ci saranno domande interessanti da integrare nella guida, lo farò.
https://www.reddit.com/italy/wiki/guidabollettaluce
submitted by Lord_TheJc to italy [link] [comments]

50 bombe nucleari Usa dalla Turchia ad Aviano

Botti di fine anno. Erdogan è inaffidabile. Torna d’attualità l’intervista del generale Nato Chuck Wald
Cinquanta testate nucleari sarebbero pronte a traslocare dalla base turca di Incirlik, in Anatolia, alla base Usaf di Aviano, in Friuli Venezia Giulia, in quanto gli Usa diffiderebbero sempre più della fedeltà alla Nato del presidente turco Erdogan»: lo ha riportato in questi giorni Il Gazzettino (il giornale del Nordest, soprattutto del Friuli Venezia Giulia), per evidente coinvolgimento territoriale, citando quanto dichiarato dal generale a riposo Chuck Wald della Us Air Force in una intervista all’agenzia Bloomberg del 16 novembre scorso. Una conferma di quanto documenta da tempo il manifesto.
«Appare probabile – scrivevamo il 22 ottobre – che, tra le opzioni considerate a Washington, vi sia quella del trasferimento delle armi nucleari Usa dalla Turchia in un altro paese più affidabile. Secondo l’autorevole Bollettino degli Scienziati Atomici (Usa), la base aerea di Aviano può essere la migliore opzione europea dal punto di vista politico, ma probabilmente non ha abbastanza spazio per ricevere tutte le armi nucleari di Incirlik. Lo spazio si potrebbe però ricavare, dato che ad Aviano sono già iniziati lavori di ristrutturazione per accogliere le bombe nucleari B61-12». La nostra notizia allora non venne ripresa.
ORA IL COORDINATORE nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, chiede al governo se conferma la notizia e di portare subito il problema alla valutazione del parlamento, poiché l’Italia verrebbe «trasformata nel maggiore deposito di armi nucleari d’Europa e questo silenzio del governo italiano è inaccettabile»; la stessa cosa chiede in un comunicato Rifondazione comunista: fatto singolare, entrambe le forze politiche non stanno in Parlamento. Il governo italiano da parte sua fa sapere che «la notizia è priva di fondamento». Non spiega però perché i maggiori esperti Usa di armi nucleari ritengano la base di Aviano «la migliore opzione europea dal punto di vista politico» per il trasferimento delle bombe da Incirlik. Il governo continua dunque a tacere – a partire dalle atomiche già stoccate ad Aviano e a Ghedi – e lo stesso fa il parlamento, perché la questione delle armi nucleari Usa in Italia è tabù. Sollevarla vorrebbe dire mettere in discussione il rapporto di sudditanza dell’Italia verso gli Stati uniti.
L’ITALIA continua così ad essere base avanzata delle forze nucleari Usa. Secondo le ultime stime della Federazione degli scienziati americani, in ciascuna delle due basi italiane e in quelle in Germania, Belgio e Paesi Bassi vi sarebbero attualmente 20 B-61, per un totale di 100 più 50 a Incirlik in Turchia. Nessuno però può verificare quante siano in realtà. I governi italiani hanno sempre taciuto; come tace la Regione Friuli Venezia Giulia guidata dalla Lega «sovranista». Dalle stime risulta che gli Usa stiano diminuendo il loro numero, e non è tranquillizzante. Si preparano infatti a sostituirle con le nuove bombe nucleari B61-12. A differenza della B61 sganciata in verticale, la B61-12 si dirige verso l’obiettivo guidata da un sistema satellitare ed ha la capacità di penetrare nel sottosuolo, esplodendo in profondità per distruggere i bunker dei centri di comando. Il programma del Pentagono prevede la costruzione a partire dal 2021 di 500 B61-12, con un costo di circa 10 miliardi di dollari. Non si sa quante B61-12 verranno schierate in Italia né in quali basi, probabilmente non solo ad Aviano e Ghedi. Come risulta dallo stesso bando di progettazione pubblicato dal ministero della Difesa, i nuovi hangar di Ghedi potranno ospitare 30 caccia F-35 con 60 bombe nucleari B61-12, il triplo delle attuali B-61 (il manifesto, 28 novembre 2017).
Allo stesso tempo, gli Usa si preparano a schierare in Italia e in Europa missili nucleari a gittata intermedia (tra 500 e 5500 km) con base a terra, analoghi agli euromissili eliminati dal Trattato Inf firmato nel 1987 da Usa e Urss. Accusando la Russia (senza alcuna prova) di averlo violato, gli Usa a guida Trump si sono ritirati dal Trattato, cominciando a costruire missili della categoria prima proibita: il 18 agosto hanno testato un nuovo missile da crociera e il 12 dicembre un nuovo missile balistico in grado di raggiungere l’obiettivo in pochi minuti. Contemporaneamente rafforzano lo «scudo anti-missili» sull’Europa. Nella sua «risposta asimmetrica» la Russia comincia a schierare missili ipersonici che, in grado di raggiungere una velocità di 33.000 km/h e di manovrare, possono forare qualsiasi «scudo».
È QUINDI una situazione molto più pericolosa di quanto dimostri la già allarmante notizia del probabile trasferimento delle atomiche Usa da Incirlik ad Aviano. In tale situazione domina il silenzio imposto dal vasto schieramento politico bipartisan responsabile del fatto che l’Italia, paese non-nucleare, ospiti e sia preparata a usare armi nucleari, violando il Trattato di non-proliferazione che ha ratificato. Responsabilità resa ancora più grave dal fatto che l’Italia, quale membro della Nato, si rifiuta di aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari votato a grande maggioranza dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
il manifesto
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Eredità e cambio lavoro, come posso resettare la mia gestione finanziaria ed iniziare a gestire veramente i miei soldi?

Riceverò, finite le scartoffie, un'eredità liquida di circa 15k (al netto delle spese) ed una casa. Inoltre tra qualche giorno inizierò il mio nuovo lavoro con RAL 26k. Adesso vorrei farmi un piano per gestire questi soldi, e quelli che guadagnerò, considerando che vorrei acquistare entro questo anno una nuova auto e nel 2021 sposarmi.
Ho valutato tante opzioni ma mi pare di capire che, visti i tempi brevi di disponibilità, la soluzione migliore sarebbe gestire così i miei soldi:
Cosa ne pensate? L'idea sarebbe poi raccogliere tutti i proventi, prendere 10k al momento del matrimonio, e reinvestire tutto il resto.

EDIT: La casa i mie nonni già l'affittavano ed applicavano questa formula: €750 per Piano Terra + Mansarda, e €500 per Seminterrato.
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